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Bosco Angimbè Calatafaimi Segesta

 

Bosco Angimbè è un’area demaniale del Comune di Calatafimi Segesta. Ha una estensione di 212 ettari, la più estesa sughereta della Sicilia Occidentale, ed è gestita dall’Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana. Il nome della località è di chiara origine araba  dal significato letterale: dentro la "Gebbia"  ovvero vasca di pietra che custodisce la preziosa acqua per il ristoro di uomini ed animali, è quindi fonte di vita. E' così che all'antico nome di Angimbè è stato attribuito il significato di " posto benedetto da Dio", tuttavia non si hanno notizie di insediamenti nella zona. Il sito arabo conosciuto più vicino è quello de Castello di Calatameth, sulla collina che domina le Terme Segestane. L’importanza dell’area è da ricercarsi nella composizione delle essenze del bosco, principalmente Querce da sughero (Quercus suber) e leccio (Quercus ilex), e altre essenze arboree e arbustive tipiche dell’entroterra siciliano come la Roverella (Q. pubescens), il Carrubo (Ceratonia siliqua) l’Olivastro (Olea europaea ssp. oleaster), il Frassino (Fraxinus excelsior), il Pioppo (Populus), il Lentisco (Pistacia lentiscus), il Corbezzolo (Arbutus unedo). Un ecosistema così composto, assieme ad un discreto stato di protezione, ha permesso, esempio forse unico in Sicilia, la permanenza di numerose specie animali. Tra i mammiferi:il Riccio (Erinaceus europaeus), l’Istrice (Hystrix crtistata), la Volpe (Vulpes vulpes), il Coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus), la Lepre (Lepus capensis),, la Donnola (Mustela nivalis), la Martora (Martes martes). Tra gli uccelli a Bosco Angimbè, troviamo la maggior parte delle specie presenti nella nostra zona, tra cui: il Falco pellegrino (Falco peregrinus), la Poiana (Buteo buteo), il Gheppio (Falco tinnunculus).Tra i rapaci notturni nidificano il Barbagianni (Tyto alba), l’Assiolo (Otus scops), la Civetta (Athene noctua), l’Allocco (Strix aluco), Gufo comune (Asio otus). Ricordiamo, infine,il Rampichino (Certhia brachydactyla), il Passero solitario (Monticola solitarius), l’Usignolo di fiume (Cettia cetti), l’Averla capirossa (Lanius senator), la Coturnice di Sicilia (Alectoris graeca whitakeri)
E’ tuttavia in primavera che questo ambiente apparira’ in tutto il suo splendore; quando cioè, sotto la chioma dei maestosi alberi e nelle ampie radure, fiori di ogni dimensione e colore punteggeranno il paesaggio. Ci si soffermi, allora, ad ammirare le delicate e profumate infiorescenze bianche dell’Erica arborea, un arbusto sempreverde a portamento eretto e densamente ramificato; i grandi fiori, rossi e bianchi, di un’altro arbusto, il Cisto; ancora, quelli dorati delle varie specie di Ginestre, quelle, bianchissimi dell’Asfodelo, quelli porporini della Cicerchia, e ancora dell’Anemone, delle diverse Euforbie, delle tante orchideacee
Fin dal XIV sec. di proprietà dei Conti di Modica, il bosco fu nell'ottocento ceduto al comune di Calatafimi ed utilizzato come riserva per la legna, per la caccia, la raccolta delle erbe medicinali e infine, in anni recenti, per l’estrazione del sughero.

Contatti

  • Via Immacolata 82 - 91013 Calatafimi Segesta (TP)
  • +39 3451104986 (Francesco Adragna)
  • +39 3928695868 (Francesco Gruppuso)
  • +39 3201584967 (Emanuele Mercurio)
  • associazioneboscoangimbe@gmail.com
  • C.F. 93067620810

Orari

  • Periodo Invernale
  • Tutta la settimana 9:00 - 17:00
  • Periodo estivo
  • Tutta la settimana 9:00 - 19:30
  • Solo su Prenotazione

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